Habemus papam, pardon, ecco “Sconsigli per la visione”

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Da oggi è disponibile “Sconsigli per la visione”, il libro più tribolato e faticoso della storia.

Questi i capitoli:

– Introduzione, la parola a chi non ne capisce niente;

– 129 film in dvd che potete tranquillamente perdere;

– Intervallo: pillole filosofico-cinematografiche da bar;

– Ravanando tra i meno noti a caccia di “perle”;

– Dibattito su tre “casi”;

– 31 pillole di film guardabili;

– 38 film guardabilissimi;

– Si fa presto a dire Oscar: vita, morte, miracoli e boiate dei film vincitori dal 2000 al 2015.

“Sconsigli” è acquistabile on line sul sito della casa editrice (Edizioni Montag), su IBS, Mondadori, Feltrinelli e tutti i principali portali del settore.

Che sofferenza gli “Sconsigli per la visione”

E poi ricordarsi di non scrivere mai più una raccolta di recensioni di film, che sai quando cominci ma non quando finisci. Che anche quando sei sicuro, sicurissimo di aver messo l’ultimo punto, immancabilmente ti imbatti in un capolavoro che non può non far parte del tuo, di “capolavoro”.

E’ la cosa più lunga mai scritta, sia per numero di pagine (più di 150) che per tempo impiegato (circa due anni, a spanne); è la roba più revisionata di sempre (perso il conto), a caccia di omogeneità e voluta povertà linguistica, e questo “parto sofferto” difficilmente ha portato a qualcosa di buono…

 

Comunque alla fine “Sconsigli per la visione” è nato, suddiviso in sette sezioni:

1) introduzione: la parola a chi non ne capisce niente;

2) 129 film in dvd che si possono tranquillamente perdere (nell’intervallo pillole filosofiche da bar);

3) ravanando tra i meno noti a caccia di “perle”;

4) dibattito su tre casi: il film italiano da Oscar (La Grande Bellezza), il film più visto in Italia (Sole a Catinelle), il film censurato (Morituris);

5) 31 film guardabili in breve;

6) 38 film guardabilissimi;

7) Si fa presto a dire Oscar: vita, morte, miracoli e boiate dei film vincitrici della statuetta più ambita dal 2000 al 2014.

 

Solo due parole: mai più.

Per chi volesse leggerlo: alex-bartoli@libero.it