Film a caso in pillole: Spaccapietre

locandinaBrutto no, ma bello neppure.

Diciamo che non incontra il nostro gusto personale e che, di conseguenza, il problema è tutto nostro. Pur raccontando una storia semplice è evidente infatti si tratti di un filmone culturale, nel quale trovano spazio tempi lunghi e dilatati, silenzi, scene che potrebbero tranquillamente essere condensate e comportamenti dei protagonisti non sempre comprensibili.

La storia: muore la moglie e il padre deve occuparsi del figlio. Il tutto in un contesto di povertà, bassifondi e sfruttamento lavorativo.

Bravi i due protagonisti.

Perché dopo la morte della moglie devono traslocare? Boh. Perché nel finale padre e figlio, dopo essere stati menati, anziché cercarsi l’un l’altro come prima cosa vanno per i fatti loro a ficcanasare? Boh. Più in generale: non poteva durare una ventina di minuti in meno questo film?

Spaccapietre (2020) – di Gianluca De Serio, Massimiliano De Serio

Film a caso in pillole: Raymond & Ray

1Che uno mentre guarda il film pensa: se hanno ingaggiato Ewan McGregor e Ethan Hawke, per quanto orrendamente invecchiati, un motivo ci sarà.

Ma vai a capire qual è.

Che poi uno al limite, sempre mentre guarda il film, pensa pure: beh ma a un certo punto succederà qualcosa di divertente, interessante o sconvolgente.

No, niente di tutto ciò. E quel poco (McGregor che sbrocca al funerale, roba di 10 secondi tra l’altro), succede quando lo spettatore si è già addormentato.

Trama: due fratelli si ritrovano per il funerale del pessimo padre.

Sottotitolo: 100 minuti di sofferenza, per lo spettatore, con un retrogusto di film pretenzioso.

Raymond & Ray (2022) – di Rodrigo García

Film a caso in pillole: Il prodigio

poster10Spunto interessante, sviluppo improponibile.

Infermiera viene chiamata a sorvegliare bambina in odore di santità, che non mangia da 4 mesi ma appare miracolosamente in salute. Fin qui bene, anzi benissimo, il miracolo al cinema tira sempre e in effetti la vicenda nella prima parte si lascia seguire con piacere.

I problemi sono due: l’infermiera ha l’intuizione giusta dal nulla (come le viene l’idea?), ma fin qui potremmo rientrare di nuovo nel miracoloso; il piano che segue all’intuizione è invece semplicemente delirante.

Bella l’ambientazione, non un granché la baby attrice. Non necessario il dietro le quinte in un teatro di posa, in cui si apre e si chiude il film.

Il prodigio (The wonder, 2022) – di Sebastián Lelio

Film a caso in pillole: Ordinary love – Un amore come tanti

gggA un certo punto il film si spegne, perde ritmo e consistenza, fino a scivolare in un anonimo finale-non finale. Peccato, perché per quello che racconta e per come lo racconta, per un’ora, meriterebbe di puntare al titolo di filmone.

Cancro e chemio fanno capolino nella vita di una coppia anzianotta.

La durata è entusiasmante (meno di una partita di calcio), il tocco è lieve ma niente affatto superficiale, il regista non ha problemi a mostrare la trasformazione fisica della protagonista, il film è ansiogeno ma non punta alla lacrima facile. Eppure, come detto, il decollo fallisce. La storia sfuma e, in più, i protagonisti (Liam Neeson e Lesley Manville, mai sentita nominare) non sono il massimo.

Sconcertante l’inutile rivisitazione italiana del titolo: “Un amore come tanti” anziché “Amore ordinario” (Ordinary love).

 Ordinary love – Un amore come tanti (2019) – di Lisa Barros D’Sa & Glenn Leyburn

Film a caso in pillole: On the line

maxresdefaultImproponibile.

Uno sconcertante Mel Gibson (ha sempre recitato così male?) è uno speaker radiofonico preso di mira da un pazzo, che minaccia la sua famiglia.

Il film in realtà è costruito per stupire, non per raccontare, ma è basato su un primo colpo di scena imbarazzante e su un secondo colpo di scena telefonato, con tanto di prefisso.

Ok, vi abbiamo incuriosito e probabilmente lo guarderete. Se non altro potremo dire che vi avevamo avvisati.

Gibson è in buona compagnia, è una gara a chi recita peggio e fa più facce da schiaffi.

On the line (2022) – di Romuald Boulanger

Film a caso in pillole: Omicidio nel West End

locandinaNoioso giallo-commedia che tra l’altro non si capisce perché in italiano sia “Omicidio nel West End”, quando il titolo originale è “Guarda come corrono” (See how they run).

Il personaggio interpretato dal protagonista Sam Rockwell non è male (ispettore imbolsito), ma lui e Adrien Brody non bastano a risollevare le sorti di un film che ha poco di interessante e divertente da raccontare.

Attorno a una rappresentazione teatrale ci scappa l’omicidio. L’opera in scena è di Agatha Christie, va da sé che l’impianto del film sia alla Agatha Christie. Nelle intenzioni malriuscite.

Omicidio nel West End (See how they run, 2022) – di Tom George

Film a caso in pillole: Niente di nuovo sul fronte occidentale

locandinaMolto più bello di tanti film di guerra più reclamizzati, uno dei rari casi in cui la durata immorale (quasi due ore e mezzo) trova la sua ragion d’essere nelle comprovate necessità artistiche.

Gruppetto di giovani amici parte per la prima guerra mondiale come si trattasse di un’allegra scampagnata, convinti e desiderosi di fare la loro parte. Nulla andrà come previsto.

Per dire che la guerra è assurda e fa schifo il regista non ha bisogno né di attori noti né di super mega ultra effetti speciali ultimo tipo. Ma riesce ugualmente e abbondantemente a far scorrere sangue e generare ansia, sfruttando anche una colonna sonora inquietante.

Film da vedere.

PS: leggermente meglio il titolo originale (Tutto tranquillo sul fronte occidentale) che non la rivisitazione italiana (Niente di nuovo sul fronte occidentale).

Niente di nuovo sul Fronte Occidentale (All quiet on the western front, 2022) – di Edward Berger

 

Film a caso in pillole: Causeway

MV5BMmYwOThkNzItYjNmNS00N2I1LTgzNjgtMTA5NGIzNDc1ZWI1XkEyXkFqcGdeQXVyMTUzMTg2ODkz._V1_Lento ma non lungo e nemmeno pesante, quindi bello.

Forse meglio gli attori (Jennifer Lawrence, bravissima, e lo sconosciuto Brian Tyree Henry) che non la storia raccontata, minimale. Ma che importa?

Storia di disperati che si incontrano: lei militare e reduce da una missione finita male, lui con un incidente d’auto mortale sulla coscienza.

Solo una curiosità: visto ciò che le è accaduto in missione, possibile lei non abbia né un graffio né, soprattutto, un’ustione?

Causeway (2022) – di Lila Neugebauer

Film a caso in pillole: My policeman

my_policeman_ver2_xlg-830x1230Non male la sostanza, discutibile la forma.

Discutibile il fatto che il regista inizi dalla fine, ricostruendo la vicenda coi flashback. Visto che si tratta di un triangolo (amore omosessuale “coperto” da un matrimonio nel secolo scorso), partire dal finale significa far sapere subito allo spettatore se il marito è rimasto con la moglie o ha scelto l’amante. Chiaro che il regista sia interessato ad altro, ma se avesse scelto di raccontare in ordine cronologico, crediamo il film ne avrebbe guadagnato.

Nota a margine non tanto secondaria. L’amante gay anziano è Rupert Everett, che tutti sanno essere bello alto; l’attore che lo interpreta da giovane a occhio e croce è più basso di una ventina di centimetri almeno. Magie della vecchiaia.

 My policeman (2022) – di Michael Grandage

Film a caso in pillole: My best friend’s exorcism

978880475651HIG-343x480Inaccettabile.

Settecentesimo film su un esorcismo, solo nell’ultima settimana, in questo caso in salsa “dark comedy teenager” e con effetti speciali del secolo scorso.

Aggiungiamo che il maligno può prendere fuoco (come se Lo Squalo potesse annegare) e che non muore nessuno.

Quindi, di cosa stiamo parlando? Ecco, appunto.

My Best Friend’s Exorcism (2022) – di Damon Thomas

Film a caso in pillole: Mancino naturale

MancinoNon che si capisca sempre tutto tutto quando parlano Claudia Gerini e soprattutto il bimbo che interpreta suo figlio, ma il film è guardabilissimo. Forse anche bello.

Madre vedova punta tutto sulle doti calcistiche del figlio. Che in realtà vorrebbe anche fare altro nella vita.

Brava la Gerini (tranne quando è costretta a fare le moine da marpiona), bravo pure il baby-attore, dizione a parte, gigantesco Massimo Ranieri in una parte minore.

Mancino Naturale (2022) – di Salvatore Allocca

Film a caso in pillole: Jaula

Jaula-posterLa cosa peggiore è sicuramente il titolo, bruttino forte.

Bel thriller. Quasi molto bello.

Paura poca ma mistero tanto, svelato dopo un’ora riavvolgendo il nastro e mostrando i fatti già raccontati con altra prospettiva. Insomma, c’è del buono sia sotto il profilo della sostanza che della qualità (anche se gli attori non sono il massimo).

Bambina viene ritrovata per strada; è malata, non parla e di lei non si sa nulla. Marito e moglie che l’hanno trovata la ricevono in affido, e la moglie indaga sul mistero.

Una cosa non abbiamo capito e ci infastidisce: ci spiegate perché la bambina viene messa sulla strada? D’accordo, è malata, ma non ha senso (non possiamo dire altro per non spoilerare).

Jaula (2022) – di Ignacio Tatay

Film a caso in pillole: Il 13° segno

RussoFiglioccio malriuscito di David Lynch e Laura Palmer, nel caso specifico un sedicente thriller artistico-onirico col regista che ogni tanto ruota l’inquadratura di 90 gradi e una protagonista che si porta a letto tutto ciò che respira. Sesso e morte, la giocata è teoricamente facile.

Ma le cose positive a conti fatti sono solo due: l’atmosfera cupa e la durata, inferiore a quella di una partita di calcio.

Il resto, boh, non è che si capisca granché: ci sono un serial killer e una medico-legale ninfomane. Trattandosi come detto di sedicente thriller artistico-onirico è un po’ tutto valido, purtroppo.

Non siamo riusciti a capire nemmeno il significato del titolo (ci saremo sicuramente distratti) e non possiamo neanche confrontarlo con l’originale, visto che il film è russo e il titolo è scritto in cirillico.

Il 13° segno (Одержимая, 2022) – di Igor Voloshin

Film a caso in pillole: Giorni d’estate

locandinaUnico neo: perché la storiella del miraggio e del castello sulla nuvola? E’ una parentesi fiabesca che rischia di sminuire i meriti di un film che ha sostanza e una bella storia da raccontare. E’ un po’ come se in un film “serio” a un certo punto facesse la sua comparsa un cartone animato. Fuori luogo.

Detto ciò, bel film con due personaggi parecchio riusciti, quello della burbera protagonista e quello della bambina che esprime concetti da navigata (e cinica) filosofa. Anzi, a dirla tutta è un peccato che la vena cinico-filosofica della bimba non venga sfruttata maggiormente.

Scrittrice scontrosa e asociale si trova costretta da una serie di circostanze ad ospitare un bimbo. Ci si diverte e ci si commuove, che volete di più?

Deleteria la versione italiana del titolo (Giorni d’estate), che non c’entra una mazza col film, a differenza dell’originale.

Giorni d’estate (Summerland, 2020) – di Jessica Swale

Film a caso in pillole: Emily the Criminal

emily_the_criminal_jpg_400x0_crop_q85Bene, perbacco.

Lineare nel suo sviluppo e con una giusta durata, quella di una partita di calcio, senza recupero.

Giovane donna con qualche precedente penale e un debito da ripianare, si lascia coinvolgere in un giro losco. Sembra tutto sommato una robetta di poco conto, ma il giro losco sale di livello…

Brava e credibile la protagonista Aubrey Plaza, mai sentita nominare ma già vista da qualche parte.

Emily the Criminal (2022) – di John Patton Ford

Film a caso in pillole: Earwig – La bambina con i denti di ghiaccio

ftv45-63179842c2155-earwig-la-bambina-con-i-denti-di-ghiaccio-coverInaffrontabile. E inaccettabile.

E’ un film “alto”, buio, cupo, silenzioso, che non ha nessuna intenzione di farsi capire e di parlare il linguaggio dei comuni spettatori mortali. Quindi perché dovremmo perdere tempo a parlarne noi? Se questo è grande cinema, allora dateci i film con Alvaro Vitali.

Una bambina ha uno strano marchingegno ai denti e viene accudita da un uomo. Poi c’è una donna che viene sfregiata in una rissa in un pub…e basta, non abbiamo capito altro.

Inguardabile.

Earwig – La bambina con i denti di ghiaccio (Earwig, 2021) – di Lucile Hadzihalilovic

Film a caso in pillole: Chase – Scomparsa

Chase-Scomparsa-posterLa scomparsa di una persona “tira” sempre, anche nel caso di un film con qualità delle immagini e musichetta da telefilm, come questo.

Prima ora davvero buona (le ricerche), un po’ deludente e caciarona la seconda (la soluzione del mistero), ma è chiaro che alla causa, fra tante facce anonime, faccia comodo come il pane quella del protagonista Gerard Butler, un fuoriclasse rispetto al resto del cast.

Moglie scompare durante una sosta in un’area di servizio. La polizia dorme e il marito decide di non rimanere in attesa con le mani in mano.

“Geniale” la versione italiana del titolo, composto da due parole, una inglese e una italiana (Chase – Scomparsa), che nulla hanno a che spartire con l’originale (Last seen alive).

Chase – Scomparsa (Last seen alive, 2022) – di Brian Goodman

Film a caso in pillole: Al di là delle apparenze

sfdsLogica latitante in questo film con qualità delle immagini talmente chiara da dover pulire il televisore, sperando che serva a qualcosa (no, non serve a nulla).

Lui assiste a un delitto, i malviventi anziché uccidere lui uccidono la fidanzata. Almeno così sembra, finché lui vede un’attrice che le assomiglia parecchio e parte per Hollywood.

Ora, i casi sono due: o l’attrice non è la morta. E allora chissenefrega. O l’attrice è la morta. E allora è scema. Tanto varrebbe mettere indirizzo e numero di telefono su facebook, per farsi ammazzare meglio una seconda volta.

Non male anche il finale, sempre a livello di logica latitante. Tutto ‘sto casino per trovarla, poi…

Illogica pure la traduzione italiana del titolo. Titolo originale: Ultimo momento di lucidità. Titolo italiano: Al di là delle apparenze.

Al di là delle apparenze (Last moment of clarity, 2020) – di Colin Krisel e James Krisel

Film a caso in pillole: La doppia vita di Madeleine Collins

MadeTranquillamente perdibile e non del tutto comprensibile, nelle sue dinamiche e rivelazioni.

Una donna conduce una doppia vita, con due famiglie. Spunto potenzialmente molto interessante. Ma il film non ha nulla di particolarmente avvincente o sconvolgente da mostrare, in più il regista decide di “spiegare” (non abbiamo capito tutto, lo ammettiamo), poco alla volta, rischiando seriamente di scuotere i nervi dello spettatore medio, che non può non farsi domande mentre la storia prosegue.

La doppia vita di Madeleine Collins (Madeleine Collins, 2021) – di Antoine Barraud

Film a caso in pillole: Un bacio

BacioScusate, ma questo film del 2016 dove ce lo avete tenuto nascosto? Come mai non ne abbiamo mai sentito parlare?

Bello. Forse addirittura molto bello.

Diversità e accettazione adolescenziali raccontate con tono lieve ma non superficiale, fino ad un finale “forte” ma per certi versi necessario, per rimanere alla larga dalla favoletta.

Compagni di scuola emarginati (un gay, una ragazza facile e un introverso un po’ tonto) decidono di fare squadra. Ma non mancheranno i problemi da risolvere e i fantasmi da affrontare…

Ottimo il cast, non solo i tre protagonisti. Bella la colonna sonora, che aiuta (inutile nasconderlo, non è certo una colpa, anzi).

Un bacio (2016) – di Ivan Cotroneo