Film a caso in pillole: Rapiniamo il Duce

DuceSolitamente preferiamo stroncare un film straniero, rispetto a uno italiano. Ma in questo caso non possiamo esimerci: film noiosissimo.

Sarà che non ci capisce cosa sia (commedia? Azione? In entrambi i casi non raggiunge l’obiettivo), sarà che le facce non convincono fino in fondo, sarà che, più semplicemente, non ha molto di avvincente da raccontare.  L’ambizione, pare di capire, è fare un film all’americana. Ma nel settore dell’azione scanzonata gli americani sono ancora avanti anni luce.

Nelle ultime ore della seconda guerra mondiale, banda di disperati cerca di rubare le ricchezze accumulate da Mussolini. Bravo il capobanda Pietro Castellitto, ma troppo “serio”, bravo il pilota Maccio Capatonda, ma troppo “divertente”. E qui torniamo a una delle premesse, il film è un ibrido non riuscito e in più non tutto il cast è all’altezza.

Rapiniamo il Duce (2022) – di Renato De Maria

Film a caso in pillole: Mia moglie è un fantasma

MoglieFastidiosa commedia, tecnicamente ben confezionata ma priva di qualsiasi spunto interessante e/o divertente.

Scrittore in crisi creativa per gioco si affida a una medium, che durante una seduta spiritica riporta in vita l’ex moglie. La quale si rivela fastidiosa, ma anche musa ispiratrice dello scrittore, che ora però ha una nuova moglie.

Un senso di già visto (solo lo scrittore può vedere la moglie defunta), a braccetto con un senso di “chissenefrega”, accompagna tutto il film.

Mortificante la rivisitazione italiana del titolo, che fa tanto commedia anni ’80. Titolo originale: Allegro fantasma. Titolo italiano: Mia moglie è un fantasma.

Mia moglie è un fantasma (Blithe spirit, 2020) – di Edward Hall

Film a caso in pillole: Sesso sfortunato o follie porno

locandinaTitolo orribile per un film premiato – vai a capire perché – con l’Orso d’Oro al Festival del Cinema di Berlino.

Più ruffiano (della serie: come attirare l’attenzione) che non provocatorio, a meno che i 3 minuti iniziali di puro porno o un linguaggio esplicito-cafone in diverse scene, siano da considerarsi provocazioni. De gustibus…

La storia è quella di una professoressa nei guai per un filmato hard finito in rete.

La parte migliore non è il porno, nemmeno un finale che sarà pure metafora di altro ma è inguardabile, tantomeno una prima parte in cui non succede praticamente nulla, con la telecamera che segue la protagonista intenta a fare la spesa, salvo poi indugiare su cartelloni pubblicitari o particolari di edifici, ancora meno una parte centrale-cabaret, buona per la rubrica “Lo sapevate che?”.

La parte migliore è sicuramente quella che arriva dopo più di un’ora, quando finalmente va in scena il confronto tra la professoressa e i genitori degli alunni, una parte “normale”, giocata secondo linguaggi e inquadrature classiche (ah, ma allora quando il film vuole dire qualcosa di importante parla semplice…). Il che non fa che aumentare la distanza col resto del film, che usa un linguaggio non facilmente digeribile da chi, come noi, non capisce nulla di cinema alto.

Sesso sfortunato o follie porno (Babardeala cu buclucsau porno balamuc, 2021) – di Radu Jude

Film a caso in pillole:

poster3Davvero niente male.

Unico appunto: pur durando il giusto, se la prende con un po’ troppa calma, visto che sguardi, comportamenti e musica classico-lirica lasciano chiaramente intendere che qualcosa succederà. E infatti qualcosa succede, ma dopo un’ora abbondante di film.

Per il resto non molto da ridire, il film inquieta e viaggia sulle sue gambe nonostante attori non eccelsi.

Famiglia danese conosce famiglia olandese, in vacanza. Vanno d’accordo, così quando mesi dopo arriva l’invito dalla famiglia olandese per un week end, non sembra esserci nulla di strano…

A ben vedere un secondo appunto si può farlo, spostandosi sul piano della logica: la famiglia olandese lascia un po’ troppe tracce in giro.

Speak no evil (2022) – di Christian Tafdrup

Film a caso in pillole: Shattered – L’inganno

62382Inguardabile.

Giovane bonazza si fa abbordare da un ricco giovinastro, per rubargli tutto.

Resta da capire cosa ci faccia John Malkovich in un filmaccio del genere; sarà una nostra impressione, ma quando muore sul suo volto si scorge sollievo per l’uscita di scena.

Finale delirante con ferite che appaiono e scompaiono, armi che appaiono e scompaiono e gente che dovrebbe già essere morta da diversi giorni per dissanguamento. Anche se la nostra scena cult preferita è quella in cui il vessato tenta la fuga e guarda caso incontra proprio il complice della ladra. Pensa te i casi della vita…

Shattered – L’inganno (Shattered, 2022) – di Luis Prieto

Film a caso in pillole: Memory

MemoryImproponibile.

Un killer professionista (anziano e con l’Alzheimer, dobbiamo commentare?) si rifiuta di uccidere una ragazzina, dando il via a una vicenda che abbiamo capito solo in parte, lunga e vagamente incasinata com’è (santo cielo, sei un film di intrattenimento, perché duri più di una partita di calcio e non vai al sodo?).

Liam Neeson, un 70enne che gioca a fare il 40enne, interpreta il killer. Una sconcertante e perennemente sussurratrice Monica Bellucci è la cattiva di turno. E in un contesto del genere Guy Pearce sembra Al Pacino ai tempi d’oro.

Memory (2022) – di Martin Campbell

Film a caso in pillole: Tapirulàn

TapBruttino.

Il film non decolla mai e in più la protagonista, Claudia Gerini…senza che nessuno si offenda…vabbé, ci fermiamo qui per cinefilo patriottismo. Diciamo che il fatto di essere pure regista l’ha distratta dalla recitazione, proviamo a rigirarla così.

Consulente psicologica on line, in realtà è più inguaiata dei pazienti, prova ne sia che in pratica vive su un tapis roulant (pure le sedute on line le fa correndo… vabbé); ovviamente avrà modo di fare i conti coi propri demoni.

Tapirulàn (2022) – di Claudia Gerini

Film a caso in pillole: The infernal machine

poster2Troppo lungo e inutilmente incasinato.

Lo spunto non è male: scrittore ritiratosi a vita privata, protagonista suo malgrado di un fatto di cronaca avvenuto anni prima, inizia a ricevere lettere da un ammiratore o presunto tale. Poi però il film abbandona la concretezza per sviluppi che, lo ammettiamo senza imbarazzo, non siamo sicuri di avere capito del tutto.

E proprio qui sta il punto: abbiamo un deficit di attenzione noi (probabile) o il film non riesce a tenere viva attenzione e concentrazione nello spettatore?

The infernal machine (2022) – Andrew Hunt

Film a caso in pillole: Uncharted

UnchartedOnesto film d’azione che, consapevole di non avere alcun asso nella manica, gioca la carta della presenza di due top star nel cast, Mark Wahlberg e Antonio Banderas.

Essendo intrattenimento puro, di discreta qualità, inutile perdere tempo ad attivare la logica e a porsi domande sulla credibilità di quanto proposto sullo schermo. Meglio concentrarsi sulla caccia al tesoro per trovare l’oro di Magellano, o godersi una scena da micanormali come quella sull’aereo.

Uncharted (2022) – di Ruben Fleischer

Film a caso in pillole: Un marito fedele

AAAABQqYkjH2nCpZjZ4oMgmbRPULp9iYjXKhVC1MnPkP3YgCuxx_ECSpu4zPVf5sb5ewFCIUd1V4ikxmW-dGTT4NUdlvDnHalz2VuUnMfQCuD00shaIjXiO3ZuFUlQs5xbBId6qDSwTroppa roba. Ed è un vero peccato, perché per due terzi si tratta di un thriller di tutto rispetto, pur non avendo attori eccezionali.

Marito con amante vorrebbe lasciare la moglie, ma la moglie si rivela essere una discreta fuori di testa. La storia prende sviluppi inattesi. Il che sarebbe anche un bene, non fosse che gli ultimi sviluppi appaiono decisamente forzati e poco credibili, non necessari per portare a casa un buon risultato.

Pessimo il titolo italiano, che oltre a non c’entrare nulla con l’originale rischia pure di rivelare anzitempo la direzione del film.

Un marito fedele (Kærlighed for voksne, 2022) – di Barbara Topsøe-Rothenborg

Film a caso in pillole: Lou

LouImproponibile.

Una vecchia artritica si trasforma in Rambo per salvare la figlia della vicina, rapita dal padre. Poi vabbé, si scoprirà che la vecchia nasconde segreti, ma resta il fatto che ha l’artrite alla mano (a un certo punto ha pure una picozza piantata in una scapola) e riesce a far fuori gente molto più giovane e addestrata di lei.

Un’ora e quaranta minuti che non passano mai e che ribadiscono la necessità di una legge che impedisca ai film, salvo comprovate esigenze artistiche, di durare più di una partita di calcio. E qui di comprovate esigenze artistiche vi assicuriamo che non ce ne sono, ma sarebbe già tanto rispettare la logica, basti citare il padre supercattivo che non si porta nemmeno una pistola nella resa dei conti e permette alla figlioletta di allontanarsi (deve andare in bagno), lo sceriffo che scompare misteriosamente poco prima della resa dei conti, o i due compari del padre supercattivo, che non si capisce quale ruolo abbiano nel “piano”, se non quello di prenderle di santa ragione da una vecchia artritica.

Lou (2022) – di Anna Foerster

Film a caso in pilole: Quattrodici giorni

locandinaMerita di essere visto (se amate i film parlati), anche se non riesce a mantenere un ritmo costante e, in più, dura qualche minuto di troppo.

Coppia in crisi (lui ha l’amante e sta per andarsene) costretta a convivere per le ultime due settimane, in quarantena.

Di fatto è un film a episodi, scanditi dalle giornate che passano; quelli in cui si rivelano cose sul passato sono i migliori, quelli in cui filosofeggiano sono un po’ meno interessanti.

All’inizio spiazzante ma a conti fatti azzeccata la scelta di due attori con volti “normali”.

Quattrodici giorni (2021) – di Ivan Cotroneo

Film a caso in pillole: Inexorable

p20805630_v_v8_aaFilm vecchio (anche se non lo è, ma allora perché la scelta di una fotografia vintage?) e senza mordente, accompagnato da un senso di già visto in altre mille varianti.

Una giovane riesce a intrufolarsi nella vita di uno scrittore, guadagnando la fiducia di moglie e figlia.

Non sappiamo se sia una peculiarità del doppiaggio italiano, ma la giovane sussurra e parla in modo strano, come una matta. Insomma, prima di aprirle la porta di casa due domande verrebbe da farsele. Dettaglio a parte (è un dettaglio?), come prevedibile la giovane in effetti tanto sana di mente non è, e cerca di far danni.

Raccapriccianti le scene con l’anziano e sovrappeso scrittore mezzo nudo e ingrifato.

Inexorable (2021) – di Fabrice du Welz

Film a caso in pillole:

MV5BNWJiMGFmMzItMjdhZi00OWQ2LThiYTgtZjgxZTY5NDkyZjIzXkEyXkFqcGdeQXVyNzQ2OTEzMzY@._V1_Inguardabile. E siamo gentili.

Un  mostro (che dovrebbe far paura ma ispira tenerezza, tanto è dinoccolato e sproporzionato) compare in internet e costringe gli adolescenti a ferirsi o ammazzare, una roba del genere, poi si scoprirà che la sua comparsa è legata ad altro (incommentabile, era meglio la versione internet).

Spettacolare il confronto tra la giovane protagonista e la blogger da cui tutto sembra essere partito: una sfida senza esclusione di colpi a chi recita peggio e sgrana di più gli occhi.

Ottima anche la sceneggiatura, che propone scene immortali in cui i genitori lasciano a casa da solo il figlio più piccolo, pur sapendo del pericolo che grava su di lui, o in cui un bimbo ferito viene portato di corsa in ospedale, fregandosene della madre caduta dalle scale.

Gran finale con polpettone moraleggiante e consigli dispensati per la gestione dell’ansia giovanile. Della serie: non un semplice horror, ma un film con un’anima.

Tutto molto bello.

Grimcutty (2022) – di John Ross

Film a caso in pillole: Una birra al fronte

BirraSe l’obiettivo è provocare disagio nello spettatore ok, obiettivo raggiunto.

Ma siccome non pensiamo che l’obiettivo di questo film sia creare disagio nello spettatore, qualcosa non va.

Un tizio, durante la guerra in Vietnam, decide di partire da New York per portare birre agli amici soldati.

D’accordo, il gesto è simbolico, ma vedere il protagonista girare per trincee con una sacca piena di birre fa venire voglia di vederlo saltare su una mina. La scena in cui fa richiamare un suo amico dalla prima linea, rischiando di farlo colpire, per accoglierlo nascosto sotto un telone e fargli una sorpresa… è agghiacciante. Fosse demenziale potremmo capire, ma il film è “serio”, non è una commedia, non è grottesco, prova ne sia che la sottotraccia è il cambiamento di opinione sulla guerra che avviene nel “corriere di birre”.

C’è del buono, non tutto è da buttare, ad esempio quando viene scambiato per un agente della CIA, finendo in guai seri.

Ma qualcosa stona pure nel cast: Zac Efron con quei baffi sembra Freddie Mercury, inspiegabile poi la presenza di Bill Murray, sprecatissimo per pochi minuti nel ruolo di un barista. Malino Rusell Crowe nel ruolo di fotografo di guerra. Quindi sicuramente vincerà un Oscar, a testimonianza di quanto ne capiamo poco di cinema.

Terribile e fuorviante la locandina, inguardanbile.

Una birra al fronte (The greatest beer run ever, 2022) – di Peter Farrelly

Film a caso in pillole:

BeastEd ecco a voi il superleone rincoglionito, che schiva le pallottole e le esplosioni, ma non si accorge se una persona si nasconde a due centimetri da lui.

Niente male nemmeno la famigliola che prova a sfuggirgli, con la figlia più grande che a un certo punto si lancia fuori dalla jeep per andare a soccorrere un ferito, oppure il padre, che prima del confronto finale gira le spalle al superleone, col solo scopo di provare a sorprenderlo e a piantargli un coltellino svizzero da qualche parte.

Ma per cortesia…

Beast (2022) – Baltasar Kormákur

Film a caso in pillole: Tuo figlio

Tuo-figlioBel drammone, emotivamente intenso, ottimamente sfumato nei contorni buoni/cattivi e non facilmente prevedibile nello sviluppo. Sembra il solito film di vendetta insanguinata, invece è ben altro.

Il figlio viene massacrato e ridotto in coma in seguito a un pestaggio, la polizia brancola nel buio e il padre decide di indagare e risolvere il caso da solo. Non tutto è come sembra.

Va detto che dal punto di vista narrativo qualcosina da sistemare ci sarebbe (che fine fa il video che il padre porta alla polizia? Che fine fa il “sicario”?), ma un occhio volendo si può chiudere.

Volendo.

Tuo figlio (Tu hijo, 2018) – di Miguel Ángel Vivas

Film a caso in pillole: The Kill Team

maxresdefaultGran bel film, con una durata entusiasmante (83 minuti), mortificato però da una scena madre poco chiara nella dinamica, almeno per noi.

Per il resto nulla da ridire, tensione alle stelle dall’inizio alla fine.

“Devo farmene una ragione e tacere o fare la cosa giusta e rischiare la vita?”. L’interrogativo se lo pone un soldato statunitense, di stanza in Afghanistan con una compagnia che non rispetta le regole.

Forse il problema di comprensione della scena madre (determinante per il finale) non è solo nostro; altrimenti non si spiegherebbe come mai questo film è praticamente sconosciuto, pur essendo di parecchio sopra la media.

The Kill Team (2019) – di Dan Krauss

Film a caso in pillole: Morto tra una settimana… o ti ridiamo i soldi

locandinaGuardabilissimo, nonostante il titolo orribile e più lungo del film.

In seguito a diversi tentativi di suicidio falliti, decide di farsi ammazzare da un killer professionista, con tanto di contratto firmato. E quando la vita torna improvvisamente a sorridere, il killer non vuole saperne di annullare il contratto.

Una commedia dell’assurdo che trova il giusto tono e regge, nonostante l’assenza di star di prima grandezza (ma l’anziano killer è azzeccatissimo). Non convince del tutto una seconda parte in cui trovano spazio sviluppi non necessari, ma siamo ai dettagli, diverse scene grottesche sono davvero carine, dalla stipula del contratto alla signora agonizzante.

Morto tra una settimana… o ti ridiamo i soldi (Dead in a week: or your money back, 2017) – di Tom Edmunds

Film a caso in pillole: Mr. Harrigan’s phone

Mr.-Harrigans-Phone-film-poster-2022Quel po’ di buono che c’è, in questo film, viene diluito da una durata eccessiva (non ha motivo di durare più di una partita di calcio) e da un finale anonimo.

Muore l’anziano ma il giovane amico si rende conto di essere rimasto in contatto, in qualche modo. Spunto più che sufficiente per un thriller-horror, che però non viene sfruttato a dovere.

Se non altro possiamo ufficializzare l’abolizione della traduzione dei titoli. Che apre un problema etico-filosofico: ha senso non tradurre i titoli e doppiare gli attori? O lasci tutto originale o traduci tutto.

Mr. Harrigan’s phone (2022) – di John Lee Hancock