Film a caso in pillole: Quando Dio imparò a scrivere

CatturaE’ inutilmente incasinato (trama e struttura), ha un titolo italiano respingente e inaccettabile (che travisa quello originale), dura uno sproposito (due ore e mezza, mortacci sua)…eppure ti  prende e ti porta via, si fa seguire e alla fine ti costringe a ripensarci. Non foss’altro per cercare su internet – come abbiamo fatto noi – qualche spiegazione.

Ma in fondo non è questo il cinema? Non è portarti via da te stesso per la durata del film?

La parte migliore è sicuramente quella centrale, la più lineare, in cui si gioca sull’identità della protagonista (è davvero chi dice di essere?); troppa roba invece nella prima e nell’ultima parte, tra l’altro raccontate con “strappi” temporali. Il regista lo sa e non a caso ogni tanto si ferma, per spiegare da una nuova prospettiva ciò che è accaduto.

Vabbé, insomma, se ve la sentite di rimanere concentrati per due ore e mezza, guardatelo pure. La trama: per indagare su una morte sospetta avvenuta in un manicomio, una detective privata si finge pazza.

Quando Dio imparò a scrivere (Los renglones torcidos de Dios, 2022) – di Oriol Paulo

Film a caso in pillole: Troll

CatturaNon capiremo mai operazioni di questo tipo. Hai un mostro che spacca tutto? Bene, fagli spaccare tutto e levalo di torno. Chissenefrega di come e perché si è risvegliato o dei rapporti tra paleontologa figlia e “visionario” padre. Poi i discorsi retorico-motivazionali di politici e militari non si possono ascoltare, non scherziamo, se intrattenimento deve essere che intrattenimento sia, puro, senza prendersi troppo sul serio. Ci sarebbe inoltre da chiarire la questione della luce – insomma può stare alla luce o no il mostro? –, ma nel caso specifico è colpa nostra che ci siamo distratti, una spiegazione non sappiamo quanto convincente viene fornita.

Arrivando a uno straccio di conclusione: Troll è un passabile film di intrattenimento quando in scena c’è il mostro, bellissimo; Troll è impresentabile quando in scena non c’è il mostro. E il problema è che su un’ora e mezzo di durata, il mostro sarà in scena in totale una ventina di minuti.

Troll (2022) – di Roar Uthaug

Film a caso in pillole: Scene da un matrimonio

SceneNon si può certo dire che sia un brutto film, tutt’altro, ma piuttosto che riguardarlo pagheremmo una cospicua ammenda. Data la durata immorale (due ore e trequarti abbondanti) lo abbiamo visto in 6-7 puntate e alla fine abbiamo pensato quanto segue: ah, che splendido film sarebbe con qualche sforbiciata qua e là, e il piede pigiato sull’acceleratore per tutta la sua durata…

Vita, morte e bassezze di una coppia che sembra vivere felice e contenta, invece così non è.

Il film è teatrale, parlato, privo di colonna sonora e “distrazioni”, con la telecamera inchiodata sui due protagonisti, che a volte hanno reazioni strane, eccessive o troppo compassate, non sappiamo se per scelta registica o “anzianità” di recitazione (il film è del 1973). Di sostanza comunque ce n’è, il “sangue” tra coniugi scorre e diversi dialoghi toccano punti nascosti dei rapporti che sarebbe  meglio non toccare (i più interessanti sono ovviamente quelli sulla sfera sessuale).

Insomma: da vedere assolutamente, ma una sola volta.

Scene da un matrimonio (Scener ur ett äktenskap, 1973) – di Ingmar Bergman

Film a caso in pillole: Just friends – Solo amici

81UP7xTgM2L._SL1500_Commediola senza pretese (e incredibilmente senza parolacce o quasi) che non si capisce per quale motivo sia stata messa in piedi, visto che il cult “Tutti pazzi per Mary” è più vecchio e di fatto si tratta della stessa storia, ovvero quella di un ex nerd che a distanza d’anni tenta il colpaccio con la ragazza di cui è da sempre innamorato.

Qualche scena divertente c’è, qualche personaggio pure, ma nel complesso di un film scritto male, recitato peggio e che non riesce a decidere se puntare a una comicità infantile o appena un po’ più grandicella.

Viene voglia di prenderlo a schiaffi il protagonista Ryan Reynolds, tante sono le smorfie che fa.

Just friends – Solo amici (Just friends, 2005) – di Roger Kumble

Film a caso in pillole: Natale a tutti i costi

locandinaLa cosa che fa rabbia è che Christian De Sica e Angela Finocchiaro sono bravi, bravissimi, e non avrebbero alcun bisogno della parolaccia come intercalare. Invece questa commediola, che ripulita lessicalmente si lascia guardare alla grandissima, è il festival della parolaccia sistematica.

Perché?

La resa incondizionata alla parolaccia è avvilente. Il messaggio che passa è: vabbé, tanto ormai è così nella vita di tutti i giorni, quindi continuiamo pure.

Che tristezza, il cinema non è la scuola, ma non può non sapere di avere una grande responsabilità.

Parentesi bigotta terminata, parliamo del film.

Due genitori “abbandonati” dai figli si inventano uno stratagemma per riportarli “a casa”, in un’escalation di bugie che non potrà che fare danni.

Al netto del turpiloquio, bene De Sica-Finocchiaro e il comprimario Alessandro Betti, malino i figli e la nonna.

Natale a tutti i costi (2022) – di Giovanni Bognetti

Film a caso in pillole: The Batman

locandinapg1Potrà mai durare due ore e trequarti (DUE ORE E TREQUARTI) un film di supereroi senza superpoteri?

Ma diamo subito a Cesare ciò che è di Cesare: se si riesce ad affrontarlo (ma rigorosamente a puntate), nonostante la durata immorale, è grazie all’atmosfera cupa tipo “Seven”, alla recitazione depressa di Robert Pattinson e a una fotografia buio-seppiata che crea dipendenza.

“The Batman” in realtà è un normale thriller con un pazzo omicida da fermare. Vai a capire che bisogno c’è di farlo fare a un supereroe senza superpoteri, che gira con una maschera cornuta, un mantello inutile e un costume scomodo solo a guardarlo, l’ultima cosa che indosseresti se mai decidessi di fare il vigilante.

Ci sono anche rivelazioni sul passato di Batman e pure una tizia mezzo mascherata che cerca vendetta per un’amica, ma qui, molto onestamente, ci muoviamo nel recinto del chissenefrega.

The Batman (2022) – di Matt Reeves 

Film a caso in pillole: The hanging sun – Sole di mezzanotte

maxresdefaultOnesto e guardabilissimo film drammatico, impreziosito da una durata inferiore a una partita di calcio e da notevoli panorami nordici.

Non si capisce che importanza abbia tutta la menata del sole a mezzanotte e della notte di luce, si svolgesse al buio la vicenda non cambierebbe di una virgola,  probabilmente si tratta di una metafora che non abbiamo colto. Amen.

Alessandro Borghi (molto bravo) cerca di liberarsi dalle catene di una famiglia criminale e si rifugia in un paesino sperduto e bigotto.

Discutibile il fatto che il fuggiasco, ricercato dai malviventi, vada a messa e si faccia vedere da tutti gli abitanti del paese, ma facciamo finta si tratti di un dettaglio, una volta tanto che ci imbattiamo in un film più che decente non ci pare il caso di fare le pulci, anche se in effetti le abbiamo appena fatte.

The hanging sun – Sole di mezzanotte (The hanging sun, 2022) – di Francesco Carrozzini

Film a caso in pillole: Ritorno al presente

locandinaPeccato per l’ultima parte, lenta e soprattutto melensa. Poi tocca essere pure un po’ bastardi: Stefano Fresi a parte (bravo), non c’era modo di avere qualcuno più bravino e carismatico per il resto del cast? Ad esempio per il personaggio assegnato ad Augusto Fornari (onesto mediano dai piedi ruvidi), che ha le battute migliori e il compito di dettare il ritmo da commedia.

Molto divertente in un ruolo minore il conduttore radiofonico Marco Mazzoli.

Il film comunque si può guardare, dura quanto una partita di calcio recupero incluso, e ha una sceneggiatura: imprenditore spregiudicato perde la memoria recente per una botta in testa e raduno il vecchio gruppo di amici, non ricordando il motivo per cui si erano allontanati.

Ritorno al presente (2022) – di Antonio Fornari e Andrea Maia

Film a caso in pillole: Into the Deep: omicidio in mare aperto

Into The DeepBenvenuti sulla barca a vela magica. Sopra coperta una barca a vela grandina ma normale, sottocoperta una nave da crociera (d’accordo che volevano stare comodi con le telecamere, ma non avranno esagerato con lo spazio interno?).

Se non stiamo parlando del film, un motivo ci sarà: per due terzi è inguardabile e per un terzo purtroppo non accade quello che potrebbe accadere (una bella roba a tre, un uomo e due donne).

Lei ne vuole a pacchi da lui e lo segue sulla sua barca a vela, dove a un certo punto si presenta una pseudo naufraga.

Prima mezz’ora: il nulla. Seconda mezz’ora: ci scappa o non ci scappa la roba a tre? No, non ci scappa. Ultima mezz’ora: il delirio, col film che vorrebbe essere un thriller psicologico e invece si rivela un misto di caciara e logica assente (le foto ovunque? Maddai…).

Per chiudere in “bellezza”, da segnalare l’inspiegabile aggiunta italiana (Omicidio in mare aperto) al titolo originale. E’ totalmente a caso, non c’entra letteralmente una mazza col film.

Into the Deep: omicidio in mare aperto (Into the deep2022) – di Kate Cox

 

 

Film a caso in pillole: Irresistible

locandinaCommedia brillante di nome e di fatto, con uno Steve Carell in stato di grazia e un bel finale a sorpresa.

Un’elezione a sindaco in un piccolo centro di provincia si trasforma in un affare di interesse nazionale, senza esclusione di colpi tra Carell e il suo alter ego femminile (Rose Byrne, mai sentita nominare, brava), specialisti di campagne elettorali su sponde opposte.

Peccato per qualche volgarità un po’ sopra le righe, evitabile, ma pare che le commedie statunitensi difficilmente possano farne a meno.

Irresistible (2020) – di Jon Stewart

Film a caso in pillole: Je suis Karl

CatturaTutto sommato non male, ma non si può partire da un finale “eccessivo”, del quale non ci sarebbe bisogno, e da un’ultimissima scena da cinema fastidiosamente d’essai.

Detto ciò, il film una guardata la merita e ha la particolarità di cambiare protagonista dopo la prima parte: non il padre, ma la figlia, che sopravvive a un attacco terroristico. La stessa figlia che poi si avvicina a un movimento giovanile, interessata più che altro a giacere col leader. Il movimento giovanile rivelerà la sua vera natura.

E’ moraleggiante, inutile far finta che non sia così e ridurlo a un semplice dramma, soprattutto quando entra in scena l’alter ego di Marine Le Pen. Ma le cose migliori sono proprio quelle da semplice dramma, anche se ci saremmo giocati meglio la vera natura del leader (perché spiattellare tutto e subito allo spettatore?).

Je suis Karl (2021) – di Christian Schwochow

Film a caso in pillole: Si muore tutti democristiani

locandinaGioiellino.

“Forse sono di sinistra solo perché ho fatto il classico”, dice a un certo punto uno dei tre protagonisti, sintetizzando il tema di fondo della commedia (l’ideologia vera o fittizia).

Tre registi amatoriali ricevono una proposta indecente da un discusso committente: che fare? Tapparsi il naso e incassare o rifiutare per mantenersi “duri e puri”?

Il merito principale del film è non salire in cattedra, ma mantenere un tono lieve pur filosofeggiando. Non mancano i momenti davvero divertenti (il filmato per il 25 aprile o il G8 di Genova, ad esempio) e le facce note, da Paolo Rossi a Cochi Ponzoni, anche se il personaggio migliore è l’improponibile manager interpretato da Francesco Mandelli, senza dimenticare l’imprenditore Augusto Zucchi.

Si muore tutti democristiani (2017) – di Il Terzo segreto di Satira

Film a caso in pillole: Tromperie – Inganno

locandinapg1Bello.

Più che altro vivace, pur essendo un film parlato, sorretto da buon ritmo e dialoghi non banali. Ha qualcosa da dire e si percepisce, la durata contenuta (partita di calcio, più o meno) fa il resto.

Storia d’amore clandestino (con colpo di scena finale) tra uno scrittore anziano e la sua giovane e molto più bella amante. Stiamo minimizzando, in realtà la trama è leggermente più complessa di così, lo scrittore non ha solo a che fare con la sua giovane amante. Ma la cosa migliore sono proprio i dialoghi tra loro due, alla ricerca della sincerità selvaggia sui rapporti di coppia.

Tromperie – Inganno (Tromperie, 2021) – di Arnaud Desplechin

Film a caso in pillole: Bodies bodies bodies

MV5BYTA2ODg5ZjgtOTU2My00MzFkLWI0NzMtZmQ5MmRhMWU1NzhlXkEyXkFqcGdeQXVyMTM1MTE1NDMx._V1_Impresentabile.

Inutile perdere tempo a raccontare una “trama” scritta probabilmente su un tovagliolo, a fine pasto, tra il dolce e il caffè. Anzi no, è giusto far sapere: un gruppo di amici si ritrova in una casa e dopo una mezz’oretta di nulla cosmico finalmente qualcuno muore. Emergono tensioni nei rapporti, che portano a due domande: chi è l’assassino? Ma soprattutto: chissenefrega?

Tanto dall’aria che si respira è facile pronosticare che si tratterà di qualcosa di poco conto. Infatti.

Che uno pensa: beh, ma se hanno deciso di realizzare un film avranno almeno un bel colpo di scena da giocarsi, no? No.

E sempre in tema di domande: la slinguazzata lesbo che apre il film, che caspita c’entra? Per carità, è sempre un bel vedere, ma cosa vorrebbe significare a livello artistico?

Bodies bodies bodies (2022) – di Halina Reijn

Film a caso in pillole: The Manager

locandinaNiente male, però.

Il film si segue volentieri, ha il suo fascino con facce poco cinematografiche, ma non sempre si concentra sul filone centrale, quello più avvincente e divertente (ad esempio: chissenefrega del rapporto padre-figlio?), ed è un vero peccato.

Manager di un’azienda di televisori, a rischio licenziamento, ha la trovata del secolo: se compri un televisore e l’Argentina non si qualifica per i mondiali, ti restituiamo i soldi e ti tieni la tv. Sembra una giocata sicura, l’Argentina è favoritissima, invece…

Ottima una figura secondaria come quella del cardiologo poco rassicurante, che si prende cura del manager.

A proposito del manager: geniale, nella versione italiana, tradurre il titolo originale di un film di lingua spagnola (Gerente) con un termine inglese (Manager). I titolisti italiani sono sempre un passo avanti, purtroppo.

The manager (El gerente, 2022) – di Ariel Winograd

Film a caso in pillole: Lezioni private

lezioni-private-film-netflix-960x640Inguardabile, ma abbiamo la nostra buona parte di responsabilità.

Cos’è che ci abbia spinto ad avvicinarci a questa commedia giovanile turca non è dato sapersi, probabilmente un errore con un film dal titolo simile. Indagheremo.

Poco da dire su “Lezioni private”: la bruttina impacciata (che poi bruttina non è) chiede aiuto alla bonazza di turno (che poi tanto bonazza non è) per rimorchiare un  tipo. Null’altro da segnalare, se non l’atmosfera, le luci e i colori patinati. Sembra una favola (volgarità e sesso assenti, moralismi presenti), con le ragazze sempre perfette già truccate di primo mattino e i ragazzi belli e piacioni h24, con sorrisi di plastica che sembrano paresi.

Sconcertante.

Lezioni private (Özel ders, 2022) – di Kivanç Baruönü

Film a caso in pillole: The souvenir

615F0O3NR7L._SX522_Inguardabile.

Per farvi risparmiare tempo (dura quasi due ore, accidenti a lui) ve lo raccontiamo in maniera integrale: lei è una giovane regista, lui un tossico pure bruttarello, ma di classe, e non si capisce bene che lavoro faccia.

Fine.

Ogni tanto si parla di cose poco interessanti, ogni tanto succede qualcosa di poco interessante (perché accada qualcosa di importante bisogna attendere un’ora e cinquanta minuti); stop, altro non sapremmo dire, per info rivolgersi a chi ne capisce di cinema impegnato.

Giocando col titolo: ci facessero come regalo un “Souvenir” del genere, ci sarebbe da rompere l’amicizia.

The souvenir (2019) – di Joanna Hogg

Film a caso in pillole: Miss Bala – Sola contro tutti

CatturaImproponibile. E vi assicuriamo che ci stiamo andando leggeri.

Insensato film d’azione con una tipa che si trova in mezzo a una sparatoria, perde di vista l’amica e nel tentativo di trovarla finisce in mezzo a una guerra da chissenefrega tra malviventi e poliziotti, corrotti e non. Scompare dalla circolazione e nessuna la cerca, ti aspetti che venga uccisa, stuprata o arrestata, a seconda dell’interlocutore. Macché, malviventi e poliziotti fanno a gara a fare la cosa meno sensata, affidandole ruoli e compiti.

Ma se volete è un dettaglio, è tutto più semplice: il film, che oltretutto dura più di una partita di calcio e non si capisce perché, non ha nulla di interessante da mostrare.

Miss Bala – Sola contro tutti (Miss Bala, 2019) – di Catherine Hardwicke

Film a caso in pillole: Il grande giorno

locandinaDipende della aspettative.

Se cercate battute e sketch a raffica, e i soliti Aldo, Giovanni e Giacomo…lasciate perdere, deludente. Se invece riuscite ad “accontentarvi” di una commedia di buoni sentimenti…ok, il film si può tranquillamente guardare.

Si ride poco, ma ci si diverte abbastanza e la seconda parte, quella seria, è decisamente la migliore.

Un matrimonio da megalomani (tre giorni in una villa sul lago), è occasione di incontro/scontro fra tre famiglie; la scoperta casuale di un vecchio tradimento farà precipitare la situazione.

Tra i comprimari ottimo il prete di paese non convenzionale, affidato allo sconosciuto Francesco Brandi.

Il grande giorno (2022) – di Massimo Venier

Film a caso in pillole: Storia di mia moglie

locandinaAh, che splendido film sarebbe, se solo durasse un’ora/un’ora e mezza in meno…

Intendiamoci, bel film lo è lo stesso, il fatto che si svolga in epoca pre internet volendo legittima pure il ritmo blando, ma non crediamo le sue 2 ore 35 minuti di durata (lo riscriviamo: 2-ore-e-35-minuti) siano affrontabili in una volta sola. Noi ad esempio lo abbiamo visto a puntate, tipo film per la tv.

La storia sembra banale (tormentato rapporto marito-moglie che inizia con un matrimonio per “gioco”), ma non lo è affatto, la sceneggiatura ha qualcosa da dire e qualche “dietro le quinte” poco rassicurante da mostrare. Non siamo ai livelli di “Closer”, ma un po’ di sangue metaforico per fortuna scorre.

Parlando di attori: non eccezionale il marito, anzi, piuttosto scarsino e fatto a brandelli nel confronto diretto dalla moglie, molto ma molto più brava di lui, ma non è da escludere che la scelta sia voluta per giocare sulla contrapposizione tra un uomo tutto d’un pezzo e una donna fatale.

Storia di mia moglie (The story of my wife, 2020) – di Ildikó Enyedi